Clan:Barnocchi

Da Rodovid IT.

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italiano
Barnocchi
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I Barnocchi furono un'importante ed antica casata feudale dell'Umbria le cui origini si perdono nel tardo periodo longobardo, la cui importanza è solo locale.

Il primo personaggio di cui si abbia notizia sicura è un certo Ciuzio vissuto a Valle di Sellano dopo il 1330. Le radici della famiglia possono però essere cercate molto più indietro con i Signori di Jugo e la Signoria degli Alviano. Tra i personaggi storici della famiglia vi sono notabili, gonfalonieri, priori, magistrati, notai, ecclesiastici. Storicamente la famiglia è attestata nel comune di Sellano con presenze a Roma e Foligno.
Dal XIX secolo il ramo primigenio si è trasferito nel comune di Foligno a Crescenti (Verchiano) con Luca che nel 1827 sposò Anna Maria Moscati (ultima erede di un'altra importante famiglia della zona, probabilmente discendente dai feudatari di Torricella, borgo nei pressi di Crescenti distrutto da un terremoto nel XVI secolo, forse ramo dei Trinci di Foligno) e poi a Verchiano. Da quel momento il ramo di Verchiano della famiglia Barnocchi, aggiunse al proprio il cognome Moscati.

Le prime tracce dello stemma nella forma attuale si hanno nel XVII secolo in alcuni documenti notarili a firma del notaio Arcangelo Barnocchi di Sellano.

Origine del nome

Il nome Barnocchi, come molti altri nomi con prefisso bar o ber, è, con tutta probabilità, d'origine longobarda, anche in considerazione del fatto che la residenza originaria ed attuale della famiglia che possiede tale nome si trova nel Ducato di Spoleto.

Nelle lingue longobarde, infatti, la parola bar o ber significa orso e la parola noch o nok significa testa, capo, cima.
Pertanto il significato originario del nome Barnocchi dovrebbe essere “testa d'orso” o “cima dell'orso”. In considerazione delle tre cime raffigurate sull'emblema araldico della famiglia, la seconda ipotesi potrebbe sembrare la più corretta; tuttavia si ritiene che sia da preferire la prima in quanto i nomi erano dati sulla base di caratteri fisici, psichici, morali o in relazione all'attività o all'origine degli individui.
È vero che “cima dell'orso” potrebbe stare ad indicare colui che proviene da un luogo con tale nome, ma sembra più plausibile che il nome, in origine soprannome, sia stato dato in base ad un carattere somatico che, curiosamente, è tuttora presente in gran parte dei Barnocchi.

Va notato che, nonostante nelle lingue longobarde bar e ber abbiano lo stesso valore e nei dialetti umbri la b varii spesso in v e la a in e (di ciò si ha testimonianza anche nei documenti scritti) e in passato le varianti nei nomi fossero assai frequenti, il nome di questa specifica famiglia è costantemente invariabile anche nei documenti più antichi: le sole varianti che si possono trovare riguardano una sola c in luogo di due, la finale in o invece che in i e la latinizzazione in Barnocchius; non solo, ma in alcune zone circoscritte del nord Italia e in particolare in Lombardia è possibile individuare cognomi come Bernocchi o Vernocchi, a testimonianza della plausibilità di tali varianti.
Genealogicamente però tali famiglie non hanno nulla a che fare con i Barnocchi, che sono gli unici in assoluto ad avere ed aver avuto in passato tale cognome.

Da non trascurare anche la possibilità che si possa trattare di un nome di origine ebraica, tra questi è infatti tipico il prefisso aramaico bar che significa "figlio", significherebbe quindi "figlio di Noè" (in ebraico ברנח che corrisponde alla traslitterazione di "Barnocchi"). In questo caso potrebbe venire dal nome di famiglie ebree costrette a fuggire già prima del XVI secolo dalle città dell'Umbria verso le Marche oppure verso le montagne umbre dove si sarebbero poi disperse anche a causa delle conversioni forzate e dove continuavano comunque a svolgere attività mercantili o professioni del tipo di notaio, medico, farmacista, ecc. Tra l'altro il cognome Moscati è sicuramente un tipico cognome ebraico.

Tradizioni

Per un antico lascito risalente al XVII secolo, il giorno di ognissanti la famiglia Barnocchi, insieme alle famiglie Corradi e Fedeli (due famiglie anch'esse derivanti dalla famiglia Moscati, da cui il lascito deriva) è tenuta a distribuire gratuitamente il pane ad ogni famiglia di Verchiano, Tale pane viene chiamato "pane dei morti" (per via della ricorrenza). Questa tradizione si è interrotta nel 1997 a causa del terremoto.

Proverbi

Un vecchio proverbio nel dialetto della montagna folignate diffuso nella zona montana del folignate, del sellanese e del vissano dice:
"Se ppassi a Verchianu e no' rmani mercatu,
Cesare dorme e Barnocchi n'sé svejatu
"

Traduzione:
"Se passi per Verchiano e non vieni percosso,
significa che Cesare (l'imperatore) dorme e Barnocchi (il signore del luogo) non si è ancora svegliato.

Toponomastica

Nella toponomastica attuale esistono almeno quattro luoghi che portano il nome dei Barnocchi: la Chiesa o "Cappella Barnocchi" nei pressi dell'abitato di Pupaggi di Sellano ed il "Palazzo Barnocchi" nell'abitato stesso, il "Palazzo Barnocchi" a Verchiano di Foligno e "Casal Barnocchi" (o Bernocchi), località nei pressi di Acilia.


Collegamenti esterni e fonti secondarie

  • Barnocchi
  • P. Pirri: "I nobili di Alviano Feudatari della Montagna di Spoleto" in "Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l'Umbria", XX, 1914
  • A. Fabbi: "Storia dei comuni della Valnerina", 1972
  • P.G. Barnocchi, E. Monti: "Barnocchi", 1989

Fonti primarie

  • Archivio di Stato di Foligno
  • Archivio di Stato di Spoleto
  • Archivio Centrale dello Stato
  • Archivio Notarile di Foligno
  • Archivio Storico Comunale di Sellano
  • Archivio Notarile di Sellano
  • Archivio Arcivescovile di Spoleto

Cenni sulle discendenze contemporanee

Oggi presenze di Barnocchi si hanno, oltre che nei comuni di Foligno e Sellano, anche a Roma (ramo di Sellano), Codroipo (ramo di Verchiano), Calci (ramo di Verchiano), Morro d'Alba (ramo di Verchiano), Mola di Bari (ramo di Sellano) e all'estero a Montgomery (USA, Pennsylvania) (ramo di Sellano) e San José (Costa Rica) (ramo di Verchiano).